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gli_aneddoti

La bellezza di giocare in ambito amatoriale è potersi prendere poco sul serio.
Nella breve esistenza dell'Alta Velocità vi sono state situazioni che definire esilaranti sarebbe un eufemismo.
Sin dalla prima partita la squadra si è fatta riconoscere e vi assicuro che, se in quei momenti abbiamo maledetto "l'umana semenza" (citazione Dantesca….d'altronde non si studia per nulla), a distanza d'anni tutto quello che è accaduto il giorno del debutto a Prevalle può solo strapparci qualche risata.
Per il primo incontro abbiamo dovuto arrangiarci e recuperare in extremis delle maglie che non scorderò mai: colore arancio sbiadito, colletto anni 60, pantaloncini stile anni 40 (cortissimi); come se non bastasse queste divise erano piccole a buona parte della squadra.
Ma oltre al danno, la beffa!
Scendemmo in campo con 35 minuti di ritardo e alla lettura della nostra distinta, il capitano del Prevalle esclamò: "Ah pure Alta Velocità vi chiamate!!??" Il tutto condito dalle grasse risate dei compagni.
In campo la situazione non migliorò, tanto che il pelatissimo centrocampista del Prevalle (entrato nella leggenda come Cyborg: immaginate le dimensioni..) durante una baruffa con il nostro Paghera, gli ringhiò in faccia: "Gnarooooo! E-VA-PO-RA!"
E Paghera si fece piccolo...piccolo…

Con gli arbitri abbiamo un rapporto speciale.
Pensate che siamo l'unica squadra a livello amatoriale del mondo che ha un giocatore schedato dalla classe arbitrale.
Io penso che la faccia ed il nome di Spagnuolo Simone sovrastino la scritta WANTED in un bellissimo poster appeso nelle case di tutti gli arbitri U.I.S.P. e non.
Vi assicuro che durante l'appello, un arbitro, dopo averlo chiamato al riconoscimento, lo ha etichettato senza mezzi termini con un: "Ah, il rompi co……".
Certamente aver attentato al sedere del Magnifico Designatore Arbitrale è stato un toccasana per la popolarità del nostro Spagna.
L'anno scorso il povero martire è stato espulso per aver riso sguaiatamente all'annuncio dei minuti di recupero da parte del giudice di gara.
Ma un nostro grandissimo ex giocatore (Matteo "Mimmo" Minuto) è riuscito a far qualcosa d'eccezionale.
Durante una partita contro il Demolition Team (Acam New Gardoni Manerbio), fu espulso per una delle offese più grandi che si poteva fare ad un essere umano: "Sei Brutto!" disse Mimmo all'arbitro di turno.
E' chiaro che non siamo molto ben voluti dai nostri arbitri, purtroppo non facciamo nemmeno nulla per renderci un po' simpatici ai loro occhi.
Nell'ultima stagione c'è stato fischiato un rigore contro senza precedenti: mischia in area, rinvio di Canali che colpisce la mano di capitan Martinelli girato di schiena rispetto ai compagni.
In quei momenti ho voluto un "minuto" di silenzio per la morte del calcio!!
Poi come omettere gli strafalcioni nel leggere le distinte: Haouzi pronunziato in mille modi diversi (Azzi, Uzzi, Izzi...), Puci che diventa Puoi (????!!!).

A proposito di lutti….
La nostra squadra fa leva su ragazzi che con il calcio non ci azzeccano molto (come si dice a Napoli).
Ma nel cuore di tutti è rimasto il mitico Alessio Viola che ha "giocato" con noi nella stagione 2003/04.
In tutto l'anno avrà totalizzato una trentina di minuti in partite ufficiali, ma alla vigilia dell'ultima partita di campionato il ragazzo pregò di esser utilizzato come titolare perché avrebbe voluto salutare degnamente il mondo del calcio.
Fu accontentato!
Dopo venti minuti di non-gioco, fu richiamato in panchina per la standing ovation, lui si tolse la maglia e mostrò orgoglioso la scritta: "Grazie ragazzi! Ringhio".
D'altronde c'è chi si fregia dell'addio di un Roberto Baggio qualsiasi, mentre noi, solo noi, abbiamo salutato l'immenso Alessio Viola.
Ci sono stati esempi di grande umiltà come quello di una “meteora” che consegnò la propria divisa l'allenamento dopo il debutto, conscio di essere davvero scarso.

Abbiamo anche un bel primato in fatto d'infortuni. Siamo specialisti degli espisodi più assurdi. Lo specialista in assoluto è il nostro Fenomeno Poochie, il quale è capace di farsi male dopo un minuto e mezzo scarso di partita, come è accaduto in Franciacorta in una calda Domenica di fine Aprile.
Questo ragazzo è capace di farsi male pure in riscaldamento, dopo un tentativo di rovesciata mirabolante: schiena bloccata e addio match. Perchè c'è chi si riscalda corricchiando e chi si riscalda con le rovesciate. Noi abbiamo il Fenomeno.

Un altro primato che l'Alta Velocità si onora di possedere è quello di schierare due gemelli: i Loda.
Bruno e Giovanni giocano nella compagine desenzanese sin dalla fondazione, quindi rappresentano due colonne portanti dello spogliatoio.
La loro particolarità si caratterizza nella voce.
Per darvi l'idea di che ugola posseggano i due gemellini, posso riportare la domanda dell'allenatore del Manerbio al nostro Mister in prossimità dell'inizio di una partita, dopo averli sentiti in lontananza: "Ma hai delle donne in squadra?".
Del povero Giovanni è impossibile scordare l'infortunio che ha subito a Remedello. Appena entrato in campo si lancia in una scivolata alla Maldini, purtroppo la caviglia gli rimane impantanata nel terreno pesante ed il risultato è una terrificante lussazione. Dopo trenta secondi di urla disperate, riusciamo a tranquillizzarlo. La situazione è abbastanza grave perchè lo stato della gamba è davvero preoccupante. Cerchiamo di non mostrargli l'arto ferito. In mezzo a freddo e nebbia autunnale arrivano finalmente i soccorsi, l'infermiera lo guarda e gli chiede: “Ora...dimmi quanto dolore senti da 1 a 10...”. Tutti noi ci guardiamo....il Giovanni esita una decina di secondi e con una vocina candida risponde: “Tre...!”. Siamo tutti scoppiati a ridere.

Un capitolo a parte merita il nostro Mimmuzzo Biancolillo, pugliese, ultra cinquantenne, che ancora si diverte a tirar calci al pallone (lo dovete vedere, lo maltratta quel pallone....).
La sua passione sono le donne, le donne, le donne, le donne, il calcio e la musica. Vanta partecipazioni televisive in Rai dove s'è esibito per conquistare Vitalina (sì...V di vero amore..) una ragazza immagine di un locale di Riccione. E' incredibile come ami il suono della sua voce, tanto da cantare in ogni frangente. Sembra un juke box, non si ferma mai, neanche nel riscaldamento pre-partita. Ha un vocabolario colorito che vi riporto integralmente: “Pisciloneeeeeeeee!!” “Gazzo in gulo!!!” “..sono annato al QI!”.

Non vi annoio oltre, per darvi un altro indizio su che aria si respiri nell'AV Desenzano, posso dire che il nostro primo portiere della storia, Andrea Vischioni, si è ritirato dal calcio e si è fatto frate….in Lituania…
Occhio quindi!