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la_storia

Un sogno, la passione ed una grande tenacia.
Questi sono i tre elementi che caratterizzano la storia dell'A.C. Alta Velocità Desenzano e ne hanno permesso la continuità in questi anni.
La società è nata da un’idea di Ramon Usardi che, fin da bambino, nutriva il desiderio di riuscire a riunire in un'unica squadra di calcio tutti gli amici più cari e tutti i ragazzi animati dalla stessa passione.
Nell'inverno del 2001 Usardi, consapevole di dover affrontare ingenti spese per la realizzazione del progetto, decise di contattare tramite e-mail più di un centinaio di aziende desenzanesi e non, illustrando ad ognuna i propri intenti. A tutte le mail inviate nessuno rispose, eccetto il Sig. Farina, titolare dell'Immobiliare Farina; da quella sera il sogno cominciava ad avere basi più solide.

Dopo una lunga serie di difficoltà dovute a iter burocratici assurdi ed al comportamento ostruzionistico di coloro che gestivano lo sport desenzanese, nell'estate del 2002 l'Alta Velocità si è iscritta per la prima volta al campionato provinciale U.I.S.P. di serie B.

Tutto ciò grazie alla collaborazione di tutto il gruppo fondatore, formato dal Presidente Emmanuele (sì, proprio con due emme…non ho sbagliato!!!) Bazoli, Matteo Ingravalle, Manuel Martinelli e, naturalmente, lo stesso Usardi.  
Il primo anno è stato un disastro dal punto di vista sportivo perché la squadra era giovane e molti dei ragazzi venivano esclusivamente dal calcio a sei.
Gli avversari ci parevano di un altro pianeta, come recitava il penultimo posto nella stagione regolare e l'ultimo posto nella classifica dei Play Out.

La retrocessione fu clamorosamente annullata (ci siamo sempre sentiti un po' come la Fiorentina… sicuramente avevamo grandi meriti sportivi dalla nostra!) e l'anno seguente ci ritrovammo ancora in B con una squadra rafforzata e pronta per salire di categoria. L'anno fu disgraziato e i sogni di gloria furono cancellati da decisioni piuttosto discutibili da parte della Commissione Giudicante dell'U.I.S.P. che comminò alla nostra squadra delle sconfitte a tavolino a catena e penalizzazioni senza precedenti (la storia è lunga, ma non vorrei far passare qualcuno per il Preziosi della situazione…); così finimmo ai Play Out con il morale sotto i tacchi, la squadra si classificò terza (su sette squadre) e dovette rassegnarsi alla retrocessione.

Nella stagione 2004/2005 la squadra ha ottenuto un settimo posto costellato da una serie incredibile di pareggi, purtroppo il virus interista aveva intaccato pure le maglie dell'Alta Velocità e non c’è stato nulla da fare per raggiungere i piani nobili della classifica.
Nel finale di stagione i ragazzi si sono resi protagonisti di una cavalcata incredibile nella prima edizione della Coppa Uisp; peccato per la netta sconfitta in finale.
Di certo l'acquisito diritto a partecipare alla Coppa Lombardia (poi ceduto ad altri) e, soprattutto, la prima coppa (sebbene d'argento) posta in bacheca, hanno dato un grande impulso a tutta la rosa dell'Alta Velocità.

Infatti nella stagione 2005/2006, dopo un avvio un po' sofferto, la squadra ha trovato ritmo e compattezza, e grazie ad uno strepitoso girone di ritorno ha completato un'incredibile rimonta su un Gambara alla deriva, conquistando il terzo posto proprio alla fine. E' la prima promozione nella storia dell'Alta Velocità, che torna finalmente in serie B.
L'unica nota stonata della stagione è la prematura rinuncia alla Coppa Uisp, maturata già alla seconda delle 5 partite della prima fase, con la sconfitta di misura subita contro un Rudiano che a fine stagione avrebbe trionfato in serie B, guadagnandosi a pieno merito la serie A.

La stagione 2006/2007 ha visto l'Alta Velocità disputare un buon campionato di serie B (quantomai equilibrato), soprattutto nel girone di andata, chiuso al terzo posto. La stagione si è chiusa con un ottimo piazzamento, un quinto posto che, vista la ristrutturazione del campionato di calcio a 11 operata dall'Uisp, avrebbe potuto significare serie A per stagione successiva.
L'esperienza in Coppa Uisp è nuovamente naufragata durante la prima fase, nonostante i risultati delle dirette avversarie avessero lasciato più volte la porta aperta ai Veloci.

La stagione 2007/2008 è stata ricca di soddisfazioni per gli azzurri di mister Usardi. La squadra ha iniziato alla grande il campionato vincendo 9 partite consecutive e restando in testa per tredici settimane. Una flessione durante il periodo invernale non ha impedito ai Veloci di conquistare una storica promozione nella serie maggiore del campionato Uisp grazie a 20 vittorie in trenta partite. In classifica, così, solo l’inarrestabile Cebs Picchio Rosso (una sola sconfitta nell’arco della stagione) dinnanzi all’Alta Velocità.

La stagione 2008/2009 ha visto i Veloci confrontarsi per la prima volta nella storia con la massima divisione Uisp. L’inizio è stato dei più incoraggianti in virtù della roboante vittoria contro la quotata Pizzeria La Mentuccia. Purtroppo gli infortuni e la poca serietà hanno fatto in modo che la stagione risultasse un disastro. L’Alta Velocità, così, è retrocessa senza appello con due sole vittorie in 30 incontri e 11 punti finali.

Nella stagione 2009/2010 l'Alta Velocità patisce per la seconda retrocessione consecutiva ma, questa volta, la sfortuna e troppi errori arbitrali contribuiscono pesantemente.
L'inserimento in rosa di una dozzina di nuovi ragazzi comporta un inizio di stagione balbettante ma,  da Gennaio ad Aprile, la squadra diventa sempre più convinta e spettacolare a tratti. Nella regular season i Veloci si classificano al 5°  posto, a due punti da chi li precede e a tre dal podio, con la condanna di lottare nel bagarre salvezza.
Nei playout la pressione è più alta e i ragazzi di Usardi faticano a digerire sistematici errori arbitrali, l'unica soddisfazione arriva con il tennistico 6 a 1 inflitto a Panifici Rodella, uscita vittoriosa dal girone.
Sugli scudi per tutta la stagione Capitan Martinelli in difesa, Angelo Gatto a centrocampo, Spadaro Sebastiano e Pipitone nel reparto offensivo. La sorpresa è sicuramente Xausa che contribuisce con un buon bottino di gol all'ottima fase centrale della stagione.

Nella stagione 2010/2011 l'Alta Velocità giunge nuovamente al quinto posto in una serie C molto competitiva che vede, sin da subito, un campionato spezzato in due, con le prime quattro squadre nettamente superiori alle altre. Nonostante uno score deficitario in trasferta (2 sole vittorie in 10 partite esterne) i ragazzi di Usardi riescono almeno a primeggiare sul resto delle partecipanti.
In Coppa Uisp i Veloci sono battuti solamente dal Cidneo (poi finalista) e ben figurano anche contro squadre di serie superiore.
Da segnalare la vittoria della prima edizione del Pallone d'oro di Sebastiano Spadaro che supera capitan Martinelli e Puci che i compagni hanno scelto come i migliori della stagione. Per quanto riguarda la media voto, il giocatore con la miglior valutazione è stato proprio Martinelli. Xausa ha, invece, vinto la classifica interna del miglior marcatore con 14 realizzazioni.

Nella stagione sportiva 2011-2012 i lacustri hanno conseguito un quarto posto nella classifica finale del campionato di C, frutto di un girone d'andata un pò sfortunato ed un girone di ritorno finito in crescendo. Il gap con le prime è stato sicuramente ridotto ma manca sempre la "sicurezza dei vincenti" per raggiungere determinati traguardi.
In Coppa Brescia la squadra ha perso ambedue gli incontri del girone di qualificazione vendendo cara la pelle, stessa sorte in Coppa Uisp dove le due squadre di categoria superiore incontrate hanno mostrato di avere più esperienza.
Per quanto riguarda i singoli, una citazione doverosa va a Sebastiano Spadaro che ha sfiorato il titolo di capocannoniere del campionato perdendolo solo all'ultimissima giornata. Il numero dieci desenzanese si è parzialmente consolato con la vittoria del Pallone d'Oro, ripetendo il successo dell'edizione precedente. Menzione d'onore a Marco Del Carria che, al suo primo anno tra i Veloci, ha meritato l'assegnazione del Pallone d'Argento davanti ad Antonjo Gegaj cui è andato il Pallone di Bronzo.

La stagione 2012/2013 inizia con l'entusiasmo per il meritato ripescaggio in serie B (come quarta classificata) e termina con l'amarezza di un'inaspettata retrocessione.
Il girone d'andata vede la squadra galleggiare in acque abbastanza rischiose, troppi i pareggi conseguiti. Nel girone di ritorno i ragazzi di Usardi perdono le partite decisive e vivono un incubo che li proietta direttamente in serie C.
L'Alta Velocità salva solo l'onore senza riuscire a passare il turno sia in Coppa Brescia che in Coppa Uisp.
L'unico fatto sportivo degno di nota è il raggiungimento dei 100 gol da parte dello storico bomber Brighenti.

Nella stagione 2013/2014 i Veloci vengono riammessi in Serie B e, con una serie di innesti mirati, raggiungono una serena salvezza con tre giornate d'anticipo. L'ottavo posto finale è frutto di un inizio sprint e di un finale di stagione in crescendo. Sugli scudi il bomber De Pra, Polato e Pasotti, senza dimenticare Bertoletti che, con il cambio di ruolo, ha dato maggior qualità al gioco.

Nella stagione 2014/2015 la squadra non trova mai la giusta compattezza, sia fuori che dentro il campo, e la stagione diventa una via crucis senza precedenti. L'unica nota di soddisfazione Ŕ il pareggio a reti bianche contro la blasonata Sant'Anna. Di sicuro Ŕ l'alba di una rivoluzione copernicana.

Nella stagione 2015/2016 la squadra ha subito un profondo rinnovamento. Molti ragazzi nuovi si sono affacciati per la prima volta in un contesto di prima squadra ed i risultati sono stati altalenanti. Nonostante una classifica mediocre si sono fatti valere Albieri (il primo portiere votato come Pallone d'oro della squadra), il solito Pasotti, Ndoja (capocannoniere nonostante le poche presenze) ed il giovane Paghera.

Nella stagione 2016/2017 la squadra ha dato buona dimostrazione di forza nell'arco di tutto il campionato. Il buon ruolino di marcia con le "grandi" ma qualche punto perso con le squadre più alla portata hanno impedito ai Veloci di issarsi nei piani altissimi della classifica. Da segnalare il grande contributo nel finale di stagione di Irabor e Pedro, con la sostanza e la sostanza di Delcuratolo, Paghera e Tretiak.

Come piccola nota statistica, ecco la classifica dei cannonieri (in attività e non) dopo 14 (in)gloriosi anni di storia dell'A.C. Alta Velocità Desenzano:

Brighenti Francesco 101
   
Celli Gianluca 39
   
Spadaro Sebastiano 37
Spagnuolo Simone 37
   
Minuto Matteo 31
   
Xausa Walter 26
   
Spadaro Santino 25
   
Calini Lorenzo 23
   
De Pra Jacopo 18
Puci Alessandro 18
   
Papa Davide 14
   
Polato Andrea 13
   
Del Carria Marco 12
   
Gegaj Antonio 11
Rauls Peter 11
   
Bignotti Francesco 10
   
Irabor Bright 9
Maritano Marcello 9
Ndoja Miklo 9
Paghera Lorenzo 9
Pipitone Davide 9
Usardi Ramon 9
   
Gatto Angelo 8
Polver Alessandro 8
   
Mehmetaj Elion 7
   
Della Grazia Nicola 6
Rossi Matteo 6
   
Grazioli Enrico 5
Memini Marco 5
Pantalena Marcelo 5
Reboud Alexandre 5
Sterza Marco 5
   
Bertoletti Marco 4
Casadio Alessandro 4
Delcuratolo Sandro 4
Maifrini Marco 4
   
Battaglia Luca 3
Beccalossi Simone 3
Bondar Roman 3
Casellato Daniele 3
Gardini Alessandro 3
Ingravalle Matteo 3
Loda Bruno 3
Milito Alessandro 3
Paghera Cristian 3
Pasotti Niccolò 3
Perinelli Luca 3
   
Albiero Andrea 2
Beretta Roberto 2
Boccolini Davide 2
Boni Ivan 2
Canali Fabio 2
Lucignano Davide 2
Marchi Davide 2
Martinelli Manuel 2
Pantalena Renzo 2
Polato Stefano 2
Ravaglia Alessandro 2
Tretiak Andrii 2
Zambrano Bryan 2
   
Abbattiscianni Giacomo 1
Bazoli Emmanuele 1
Benazzi Carlo 1
Bertini Alessandro 1
Bodei Cristian 1
Bontempi Diego 1
Carollo Pietro 1
Mantovani Edoardo 1
Molinari Graziano 1
Moretti Massimiliano 1
Polettini Mattia 1
Richard Pedro 1
Valtorta Lorenzo 1